bàttuto sul tempo
stavo per fare un bel post copincollando l’ultima mail che mi è arrivata da “Il Sofia di distinti saluti”, che ha attirato la mia curiosità per la poeticità del subject: “le mia parole si apre il cuore”, ma ci ha già pensato .mau..
perché non so scriver così?
“s'è un ingrediente che manca, si fa lo stesso. se son due, magari pure. s'è il ghiaccio ce la caviamo. senza gin, no, non è che proprio si possa di chiamarlo negroni.”
maximilien roccam de pasteur, parolàme

beh, secondo me un doppio passaggio su google translate potrebbe dare una porzione.
eh eh. già.
però ma non sarebbe tutta la farina de il sacchetto di me…
di ciao tanto!