da il balcone di il cortile
c’è pieno di balconi
di case di lato cortile
e adesso piove forte
piove piove
e io son fuori
di su di il balcone di il cortile
lato
e guard’ i fili
guardo i fili da stendere
bianchi grigi molli pinzati da mollette
plastica legno osso di rìno
e vedo con orgoglio
che i nostri
i nostri
son i più belli
fili
son i più tesi
i nostrii
son i più filii
mi sa
che mi sento
solo
damm’ un tema
le dico
damm’un tema
che dopo poi skrivo una roba che un kazzo in culo di guccini
mi fa una sega
(seh)
e te la skrivo con tutte le kappa nei posto giusti e anche in quelli sbagliati
le kappa
le vado in gir’ a mentovàre
ma komunque skrivo a kaso e mentre askolto guccini
ke penso da qualke tempo ke sia una kontrofigura di karlo pestelli
ké lo fa benissimo
guccini
o komunque
io ke di guccini non so niente
tranne kuasi come dumas
ké lo komprai all’epoca
(in musicassetta)
(ero ragazzino)
(ora lo sto scaricando dal torrent)
(ké ho no più niente per riprodurer la musicassetta)
ma ora ho bisogno di kagare
altro ke sassofoni
son due giorni ke rimando
komunista lo son stato mai
per arrivo tardivo al mondo bipolare
ma non lo sarei stato komunque
ké io dentro un gruppo più grande di cinque componenti ci so stare
no
baudelaire!
poi m’akkorgo che guccini mette le parolacce nelle kanzoni
allora posso anke io
cesso
kantautori
miliardi
poèti
koglioni
donna puttàna sempre piaciuta
donna bevuta sempre troiàna
le rime incrociate no’ esistono
e allora me le invento e non ne do definizione
e fankulo i filolofi e i linguisti del kazzo
io vado kon le lettere che mi paiono più belle
ma sukkate
le kanzoni di guccini son belle nei testi ma la musika l’è sempre la stessa
ma stai zitto koglione
mi zittisko da solo
damm’ un tema
le diko
damm’un tema
ma io intendevo,
cas’avevi mai kapito
è ke quell’attuale non mi permette d’esprimer bene
la rabbia, lo stress
io intendevo
damm’un tema nuovo
di wordpress
il vecchio capellone ramingo che penso come un padre letterario per me, che non vedo mai, praticamente da qualche anno, mi ha mandato in queste vacanze un paio di barbute cartoline vecchio stampo da posti per niente esotici.
su una c’era scritto, nella solita grafia sgraziata:
tutte le mie storie le ho sempre e solo copiate da shakespeare. tutta la mia filosofia l’ho sempre e solo copiata da gengis kahn. tutto il mio bere l’ho sempre e solo inventato da me.
sull’altra, arrivatami senza francobollo appiccicato, invece
in vita mia ho scritto praticamente solo aforismi perché della sostanza della vita ne ho compresa solo la brevità.
e penso che se fossi sceso nel momento in cui me l’imbucava avrei potuto vederlo e magari abbracciarlo e soprattutto, non dire niente.
salve.
son il dottor bravuomo. mac-lulu-òlogo.
hai un mac? sì? bene. buon per te.
hai altresì dei problemi a far digerire il tuo maledetto file pdf al sistemone di lulu.com, la piattaforma per stamparsi i libri e vantarsi con gli amici?
sì che ce li hai.
bene. la good news è che il dottor bravuomo ha trovato la soluzione, a quanto pare, ed è qui al tuo servizio per fartela conoscere. è una soluzione ancora sperimentale, ma per ora sembra funzionare. poi capisci. Continue Reading »
‘ bologna, il 26 di luglio (domennica), ‘le 16.03,
c’è un cazzo di nessuno,
vicolo bolognetti,
via broccaindosso,
c’è nessuno,
no,
c’è una signora alla finestra
la grassa
no’ la signora a la finestra
bologna è detta la grassa
mi si dice Continue Reading »
vado in centro col velocipedo,
a far un po’ di girl watching
son l’etologo tipico, sì,
ma senza binocolo
per non esser preso per maniaco
le femmine appartengono al regno animale
phylum vertebrata classe mammalia
e si dividono in tre ordini:
seno grosso ma
guarda che seno
non importa il seno, è un oggetto sopravvalutato Continue Reading »
oggi è domenica pomeriggio
magnifico sole sulla strada deserta
dove in genere c’è il mercato
gironzolo in sella al velocipedo
di per la città
guidando senza mano
e senza mano ferire
respiro il fumo passivo delle auto prese a rate
pensando alla ragazza con il piercing sulla lingua
conosciuta poco prima
e pensando pensando
tutto quello che guardo da qui in avanti ha il piercing
il cartello stradale con il piercing
il cane al guinzaglio con il piercing
la signora con la spesa
le chiedo se mi fa vedere il piercing
su un capezzolo, o tutte e due
oggi è domenica d’agosto
un bambino rumeno
colpisce una pallina
nel mezzo di una strada
con una racchettina da tennis
e il suo papà rumeno
gli risponde poveretto
con una racchetta da ping pong
un ragazzo bello sotto una barba d’alternativo
e un cappello d’artista di strada
le calze a striscie colorate
fa il suo numero di giocoleria con le clavette al semaforo
anche se a questo rosso
non c’è neanche una macchina ferma
in corso vittorio emanuele secondo
un toro a tre teste
spunta da una terrazza al primo piano
decathlon è chiuso
ma c’è un tipo tutto agitato
che gioca a tennis contro un suo muro esterno
un ragazzino sui dodici anni
vede passare un prete nero
e si tocca
una ragazza in bicicletta nel preserale traffico
anche d’agosto paralizzato
sorpassa a destra le auto ferme in coda
e guarda lentamente ogni automobilista
intrappolato nel suo paradosso di metallo e plastica e benzina
e passando via lenta pedalando appena senza mani
sporge la testa manco volesse entrar nei finestrini
e li saluta uno ad uno
con un bello e sonoro
gesto dell’ombrello