ho scoperto via rockit.it questo duo, nomàto vidra, e mi piace a manetta.
sperando di fare cosa gradita, vi riporto qui il testo di john ford.
buio solo buio
buio marginale
come se non fosse mai entrato
uno spiraglio di respiro
una voce familiare
aria rara e notturna
appartengo a questo pavimento
ho bisogno di sgranchirmi i pensieri
solitudini di linee arrugginite
ossido i tuoi occhi
il frigorifero mi chiede cosa prendere e mangiare
la televisione risponde con un western di john ford
il telefono è scappato con la lavatrice
la scrivania soffre di gravidanza isterica
ultima puntata della rassegna “non tutti i poeti vengono per nuocere”.
giovèdio 29 ottòbrio 2009, verso le 22.15 al kalimba di via san domenico 6B, a torino.
un giro turistico per bravuomoland, un solluchero di giostre e divertimenti varii, tra di un calcinculo di poesie e una montagna russa di raccontini, insieme all’amico michelozzo, detto “il belluomo”, che suona in sassofono come fosse in piedi sul tagadà.
se fosse il titolo di un libro sarebbe “due cialtroni con custodia di sax”.
le femmine entrano gratis. i maschi anche, ma non sono obbligati a lasciare il numero di telefono agli artisti.
se non puoi venire, manda pure la mamma!
è permesso fare fotografie. sì flash.
no’ speràte su il poeta è una produzione nero_passero.
(aderisci innumerevolmente)
mi scrive un certo
“Erezione pack”.
oggetto:
Re: essere il suo satiro.
corpo del testo:
Arsenio,
Il tuo fervore e nuove forze stupiranno lei. Il suo segreto è venduto store inour!
firmato:
>>> Sbarazzarsi dei vostri problemi
cosa gli vuoi rispondere a uno che si fa chiamare erezione pack e pontifica sul tuo fervore? niente. gli vuoi istintivamente bene e basta.
la vita è ciclica.
l’ho capito solo adesso però.
da giovane per farti le seghe ti rintani nel cesso, lontano da sguardi indiscreti, anche se tutti, sorelle comprese, sanno esattamente cosa stai facendo là dentro. hai voglia a dire che stavi leggendo i fumetti di lanciostory. non ti crede nessuno, a te comunque non te ne importa niente, ci passi su, dopo un po’ nemmeno più arrossisci e nel frattempo ti fai anche una cultura su certi fumetti.
poi vai a vivere da solo e quando ti fai una sega in casa non stai nemmeno a guardare in quale stanza sei, non ci sono madri o sorelle in giro a ricordarti che sei uno zozzone schifoso, e soprattutto hai una stanza sola che fa da tutto, da salotto soggiorno camera da letto cucina bagno. no, ben’, il bagno è sul ballatoio, sul ballatoio. in ogni caso, te ne freghi, non guardi la geografia casalinga, ti fai la tua sega sul divano e compagnia bella e david copperfield e così via.
poi ti sposi, e le seghe, in bagno.
non c’è cazzo, la vita è ciclica.
era solo
era sempre solo
diceva sempre
son solo
son sempre solo
era sempre talmente solo
che pure su facebook
nessuno lo invitava ad alcuno evento
nessuno gli scriveva mai
neanche via màil
nemmanco gli spammer
niente
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stanotte mattina
mi son svegliato in cortile
avevo la faccia
la guancia destra
dentro la pozzanga
tornando casa
si è messo ‘ piovere
il velocipede mi si è ribellato
son caduto
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ci vado no ed è un peccato, giusto ché era una buona occasione per farsi offrir da bere da tutta una ghenga di bastràdi varii, di cui non farò nè nomi, nè nicknames.
va ben’. sappiate che mi dovete comunque un giro.