Pene, inutilità , pezzi di cane
*Poesia nella quale il poeta smaschera l’inganno ordito da schiere di donne in ordine alla dominazione del mondo tramite occlusione
Voi che leggete
seduti
pezzi di merda
pezzi di merda nel senso buono
voi siete dei coglioni
andar dietro alle donne
alla nostra età poi
siete dei coglionipalle
quelle vi fregano
quelle sono fatte per fregarvi
avete notato forse
che hanno dei buchi ovunque?
avete notate forse?
e voi
che ci andate appresso come lumache con la bava
cos’altro ha buchi ovunque, a parte la scandinavia?
i culi? uno
le pipe rigate? uno
i glandi? uno
quindi niente in natura ha buchi ovunque, come esse hanno
solo la luna forse, che ha i crateri
Che fai tu, luna, in ciel? dimmi, che fai, Silenziosa luna?
Le facce, le falci calanti, i crateri.
Basta.
Come le donne,
facce, falci calanti, buchi.Siete dei coglioni
sì anche voi donne
merde donne
che andate appresso alle donne e alle lune
pure
per fare a donna meglio, a essere amiche donne
a donna della madonna
a donna teresa calcutta maddalena vergine cristo e naomi cambell e luna e e altri satelliti romantici
sì
pure voi andate appresso alle donne
e non avete notato che quelle vi usano
per dei progetti complessissimi
di dominazione
tipo colonialismo, ma senza confini dritti dei deserti
senza cappellacci avana e spolverini
che cazzo è uno spolverino?
solo negri, semmai, e buchi
buchi che bramiamo, noi merde
per riporci il pene
o dei bastoni di legno
o pezzi di cane modellati con un coltellino svizzero, e della glassa
ma soprattutto il pene
ecco,
quello, coglioni,
quello non è il paradiso, mica
né l’inferno, limbo,
no
quello, come il bagnetto in casa vostra
che ci pisciate, cacca, merda, seghe
quello, non è cucina, indaffarato ingorgo di vita e salse
né il salotto, poltronato e peligatto, ospiti, nestlé
no, quello è una roba che piscia, cacca, merde, seghe, amore unto, roba appiccicosa, bello, inutile, bello, bello
niente ospiti e tendine di lusso
inutile, ma bello, madonna cazzo oh, dai, e me lo fai vedere?
è il vano pene.