tempo fa
c’è stato un tempo
che c’era chi mi passava le canzoni dei death cab of cuties
e degli snow patrol
c’è stato un tempo in cui dicevo
sei di birra stasera?
c’è stata chi mi baciava scalza
in piedi su di una seggiolina
ora
in questa camera
c’è odor di piede scalzo
e con un balzo
esile
faccio una rima
facile
fors’è l’autunno
tropp’ in ritardo di
o son pur io, in rimanenza a,
che son più capace no
d’infiorettar i versi
dandogli stile e possanza
al solo pensiero mi sudano i denti
allora vengo e ti do un morso bagnaticcio
e bisticcio bisticcio
con il tuo nome
della vita si può sapere e capire
tutto
puoi di viver senza mistero
sceglier se complicartela
la vita
oppure no
c’è chi nasce per la complica
c’è chi no
è genetico
con le ragazze uguale
a volte vorrei l’emozione
a volte vorrei la statale
e qualche corpo abbandonato al buio
a volte vorrei viver senza fanale
poi ti guardo e capisco
che sei un animale a orecchie fredde
e che ‘l mio scriver sarà sempre così
diseguale inconcludente crittografico
ma è il tempo che cede
cinico
mentre noi si ride
bellamente