sound check
il sound check
è un momento pomodoro
in insalata
in preparazione della sala
della mala creanza
delle creazione
della voce roca
della poca scimmia scimitarra
e del mio scriver ubriaco di su di un dito solo
con una penna rosa sottile striminzita
imprestatami da una femmina venere
nel senso di bellissima
che più bella si può no
ed è un pezzo questo sull’invidia
di chi è stato sulla luna
e delle pene degli altri
che poi ci scrivon sopra delle cose
certune cose
belle, di bellezza, di cose di schifezza ma che a sentirle son di bellezza
e io ch’ho mai avuto particolari sfighe
drammi esistenziali
notti in penitenziarii
apparte i brufoli
apparte i brufoli
queli parecchi e sì
son cose che càpitano
comunque il sound check
son cose
che è una roba bella
che càpitano
al pomodoro
è un po’ una pizza
il sound check
ma lo fan i musicisti
più che gli altri artisti
e dici, meglio no?,
no, un cazzo,
tu aspetti aspetti e aspetti aspetti
e aspetti
poi aspetti aspetti
e ti cade il collo e ti cade la testa e ti cadono gli occhi
in giù
e ti ritrovi a rimirarti i ciglioni
sì, i ciglioni,
a forza di guardare giù
e certo, voglio dire,
anche i coglioni
ma
e li vedi che ti si sfrantumano come sabbia tra le dita
e credi nella tua colpevolezza condanna
e sai che il sound check
è un momento di galera
fino a quando non si riempie
la balera
dove ti ritrovi
con la gente che ti guarda manco avessi il colera
ma poi prendi a legger le poesie
e tutto il mondo non ti sembra più quel posto
làzzaro
ti alzi e cammini diritto
perché nella tua vita hai imparato solo una cosa
che devi proseguire diritto per la tua strada
che non esistono cose come i consigli
che l’unico modo di andare
è a testa bassa
tanto la fine della strada
è sempre e comunque un cumulo di merda
ma io non voglio essere frainteso
io non sono un pessimista
io non ce l’ho nemmanco una strada
e oggi mi sono spuntati
dei corpi callosi
sulla mano sinistra
ma non sul palmo
di su il dorso