amplesso al tungsteno
niente, m’è venuto giù nella testa quel titolo lì, come dal nulla, l’ho sentito nella testa, come una vocina, che m’ha detto, non so perché, non so come, amplesso al tungsteno.
allora mi son detto, me lo segno e poi ci scrivo su un pezzo con un titolo bello così, ché con un titolo bello così, chissà che bel pezzo di bellezza che vien fuori.
invece no, mi sa che son capace no.
mi è venuto solo quel titolo lì molto bello e nulla più.
per ora. ma mi sa.
mi sa che nella vita, bisogna anche saper accettare i propri limiti.
(oppure no, ma non importa)
so mai decidermi.
“il fatto non è rovinarsi la vita oppure no. la vita, prima o poi, vi si rovinerà comunque. io, di per me, continuo a berne di spòlpafegato, almeno, alla fine, la vita me la sarò rovinata per i fatti miei.”
maximilien roccam de pasteur, parolàme