pensi? paghi!
mi dicono che nel 2011 il #governo_merda regalerà a un privato (la #siaemerda) una nuova tassa applicata a tutti i cittadini, indiscriminatamente, da pagare comunque, per tutti i contribuenti che pensano, perché se pensi alle volte potresti canticchiarti una canzone nella mente, e quindi, preventivamente, devi pagare.
forse esentati i pazienti in coma e quelli che votano lega.
(forse)
“s'è un ingrediente che manca, si fa lo stesso. se son due, magari pure. s'è il ghiaccio ce la caviamo. senza gin, no, non è che proprio si possa di chiamarlo negroni.”
maximilien roccam de pasteur, parolàme

a breve ci arriveremo, mi sa.
con certa gente la linea tra realtà e fantasia si fa sempre più sottile e non so dire se ancora esista. so solo che per il ‘pensiero unico’ l’unica realtà possibile è la loro, mentre viene denominata fantasia ogni idea che vada contro di loro.
esentare i pazienti in coma è una stronzata – è risaputo che la musica puù stimolare una cervello in stato comatoso (specialmente se è musica di merda)- quindi,anzi, da cui, io i pazienti in coma li farei pagare LO doppio o LO triplo – e se muoiono il debito passa agli eredi
parlando più seriamente, la ritenuta alla fonte e alla nascita per l’ascolto involontario della musica POP è giusta e sacrosanta ed è una decisione inattaccabile razionalmente – dal momento che io non posso EVITARE di ascoltare Giusy Ferreri che canta Il cielo è sempre più blu o Elisa e lo gnomo dei negri amari che cantano ‘cazzo so io, è giusto CHE IO PAGO, perchè è sicuro che li ascolto, dovrei dimostrare che riesco a NON ascoltare Giusy Ferrei e negri amari – ma è indimostrabile perchè è impossibile non ascoltarli
Non puoi NON ascoltarli e non puoi NON pagare – quella della musica pop è l’unica dittarura reale rimasta al giorno doggY
vale anche se canticchi sotto la doccia?
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