Sull’amore
è talmente sincero, sincero anche, voglio dire, pubblicamente (ma non potrebbe essere diverso essendo lui carlo molinaro, poeta), talmente sincero che sbielli.
è talmente sincero, sincero anche, voglio dire, pubblicamente (ma non potrebbe essere diverso essendo lui carlo molinaro, poeta), talmente sincero che sbielli.
posso no mica spararmi “crossroads” e “breakfast club” uno inseguito dall’altro?
posso no.
o posso?
posso boh.
posso?
posso.
feroci anni ottanta. ero ìmplume e imberbe. innamorato di tutte e di tutto.
fàcciolo.
(con tutto che non riesco di comperare “stand by me“. poi si lamentano che uno li scarica)
da oggi l’epsilon, se cade col culo per terra, anche da ferma, anche solo perché ci ha il sonno di chi ha tredici mesi e un pezzetto e sono le tre del pomeriggo, e fuori piove, anche se fa freddo no, se cade, l’epsilon, quando cade, mi guarda da terra stupita e dice: “oh oh”.
“ho mai visto così tanta figa come in quest’ultimo anno” ho pensato, prima, chiudendole il pannolino.
Bottom line: change is happening. There will be winners and losers, it’ll be a long and difficult process. But the sooner we collectively stop sticking our heads in the sand and admit that content is a public good, and that that puts some responsibility on consumers too, the sooner we can start figuring out – together, rather than as enemies – what we want the future to look like.
e stassera al teatro della caduta, anteprima nel sistema solare, del libro stesso, con catalano stesso, e sirianni negrin gattico suzuki agli strumenti di piacere sonoro.