Archive for febbraio, 2011

epifanìe

feb 21 2011 Published by under ripostiglio

io con le femmine
son senza tecnica
vado di improvviso

mentre si cambiava gli orecchini e i gambaletti e contava i bigodini rimasti,
le ho detto vieni via con me
niente

mentre si asciugava i capelli gocciolanti di doccia e sapeva di sapone fresco
le ho detto uniamo i nostri corpi nell’estasi dell’ammore?
niente

mentre lavava i piatti a mano con poco detersivo concentrato
coi guanti il grembiale e tutto, le ciabatte di pelo sintetico,
le ho detto, serio, si fa l’amore?
niente
l’amore si fa?
no, niente

mentre caricava la lavastoviglie
le ho detto dai, andiamo di cosacce?
niente

mentre si provava la corsetteria nuova da intimissimi
tutta la corsetteria nuova, tutta quanta, e le calze (o quel che l’è)
 dopo appena tre ore che s’era lì,
le ho proposto ti prendo qui dentro lo sgabuzzino del negozio?
niente

mentre mi guardavo sul divano un pornazzo lesbo
 le ho detto allora, tiriam fuori e utilizziamo i nostri organi sessuali?
niente

mentre scartava un pacchetto anonimo contente gli anal trainer
le ho detto dai proviamoli
niente
io, ehi calma, son tre, volevo dire uno alla volta
niente
  partendo dal più piccolo?
men che niente

ho pensato, forse finora son stato troppo esplicito,
 decisamente troppo esplicito,
allora mentre si limava le unghie dei piedi e li smaltava in successione
le son passato davanti in accappatoio e infradito fradicio
 m’ ho fatt’ in tempo a dire niente
è ch’ho urtato il boccettino di smalto
tutto caduto perduto sul tappeto
  non vi dico il dopo

oppure mentre pagava la bolletta all’ufficio della posta
le ho ammiccato a ripetizione di traverso da di dietro di il vetro
  per farmi capire, per dire l’intenzione del copulare,
ammiccavo, occhiolinavo, facevo gesti con la testa,
poi finito pagato, di fuori m’ha detto
   certo che te ne hai un sacco di tic

oppure mentre tirava via la roba asciutta dallo stendino
le ho detto, io sempre dietro a un porno a caso sul divano,
 non è che mi faresti un caffellatte nella tazzina?
me l’ha fatto
ne ho dato una gollata grossa
il resto l’ho preso su con una cannuccia
 ho posato la tazzina, le ho sbottonato il reggiseno,
  e buttatolo via lontano
  ho dichiarai allora, adesso si tromba?
lei ha prese un reggiseno a balconcino fresco buono dallo stendino
ci ha messo in una coppa grande la tazzina di caffellatte appena vuota
 e me l’ha tirata a colpo di fionda
prendendomi forte diritto in viso
 che ne porto ancora alcuni indelebili disegni
(a forma di tazzina)

allora poi dopo
  l’ho provata giù dura con la tecnologia, col multimedia

le ho fatto sentire l’ultima canzone di giusy ferreri
soprattutto per il pezzo in cui si dice
  “il nostro cuore fuori legge
   spara colpi di dolore
    è troppo tempo che
    non si fa più l’amore

niente

le ho mandato un messaggio via facebook
che diceva testuale
  voulez-vous coucher avec moi, ce soir, madame bovary?
niente
  ho sbagliato ad aggiungere “madame bovary”?
no niente, in ogni caso, niente

via twitter le ho scritto i seguenti 123 caratteri (spazi compresi):
la domenica lo facevano ogni tanto. rimanevano a letto tutti insieme sotto lo stesso lenzuolo. forse quello era il paradiso
con tutto che lei twitter non lo segue

ho lasciato perdere friendfeed,
così poi infine, alla fine, le ho scritto una mail
  le ho scritto disperato in una mail,
 m’allora, che si deve fare?
    che si deve fare per scopare in questo nostro a due mondo?

e lei semplice ed esplicita m’ha risposto
devi smettere di chiederlo e farlo

cazzo, mica che ci avevo pensato

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Poeti in Lizza a Torino – Gran finale

feb 10 2011 Published by under ripostiglio

non puoi perderti questa serata. ne voleranno parole (e clitoridi).

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