e la mancanza
la mancanza è no
uno scampolo d’assenza di bisiana memoria
la mancanza è una presenza
è camminare affianco ’ un cassius clay
che ti prende a pugni all’occorrenza
si gira ti sorride e ti sferra un cartone nella pancia
e tu stai lì con gli occhi sbarrati il fiato mozzato
a guardarlo prendere la rincorsa e tirartene un’altro ben piazzato
ridendo e ghignando
e dicendo chiamami alì no clay
grosso ghignante figlio di puttana senza dèi
ecco come ti chiamo
e tre
e t’accasci a terra da di lato
con in mano il tuo fegato fegato spappolato
la mancanza
la mancanza è manovalanza nel momento sbagliato
mangiarsi le parole facendo un blues parlato
esser scemo la sera e non capire
come funzionano tutte le femmine e
certi piccolo morire
tener dietro quel semi pazzo amico tuo dentista
che ti dice sconsolato e un po’ filosofico del cazzo
le femmine quelle prima o poi
moglificano
e poi in genere dopo un po’
madrificano
e in concomitanza,
perché il mio amico dentista dice parole come concomitanza
e interstatale, pure, in italia, ma va ben’,
e in concomitanza perdono tutto lo slancio
verso di te
e tu puoi aspettare e sperare
oppure puoi andar in giro a scopare
allora chiedo, non è una faticaccia avere due femmine o poco più? chiedo
e lui un po’ s’incazza e m’accusa
tu non rispetti il ph della mia philosophia
ma poi mi risponde con una faccia di metallo bronzeo
insensibile come alle diciannove e venticinque un car parking
e mi fa, siam nel duemileundici bravuomo
adesso si dice i’ son un innamorato multitasking