la vita, cos’è
la vita è un cane che viene dall’inferno
che si morde la coda
che abbaia con accento praghese
a chi non porta scarpe tacco dodici
poi si pente chiede scuse e approva
col muso tutto quel che dici
la vita è un imbecille interruttore
con una sola posizione
che quando l’hai schiacciato
non puoi più tornare indietro
la vita è un cane che ti morde l’interno dello stomaco
con accento praghese
(il morso del cane, no’ lo stomaco)
la vita non è il cuore che non tiene
perché la vita non dimora lì,
ma è in quelle
lunghe lisce aperte gambe
di ballerina
la vita è un gran peccato
la vita è prendersi del tempo per tossire
la vita è un barattolo di pelati cirio
riempito di carte di caramelle e sigarette non fumate
legato con un lungo lungo spago giallo
alla tua caviglia e via a trascinare
la vita è tutto da buttare, è niente da buttare
la vita è finire in carcere per respirare
la vita è rifiutarsi di partire
e starsene quieti a sedere a cavalcioni
sul viadotto al belvedere
la vita è tutto ’sto granché
la vita è il letame e il guascone
la vita è tenere una mano con una mano e
riuscire a distinguere più no
quale mano
la vita è un coniglietto soffice mangiato a pasqua
con la sopresa composta da ossicini
la vita è scriverne
con gli occhiali neri
e due dita di gin
in un bicchiere rosa sporco da ieri
la vita è la pagella di quand’ eri bambino
che non volevi leggerla mai
la vita è il mio sultano
un insulto alla vita
di chi aguzza l’ingegno
di chi va sano e va lontano
la vita è il melodramma per produrre
la vita vince alla lotteria di capodanno e della befana
la vita è la befana
la strega e la fatina
tutta gente che vola lasciando una certa scia
la vita, diciamocelo, è tutta nella schiena
la vita è guardarsi negli occhi anche un po’ marroni
e sentire niente
di non speciale
per fare un tavolo ci vuole la vita
per fare la vita alle volte ci vuole un tavolo
la vita è la pioggia al momento giusto
e le vetrine che riflettono la tua sfatta faccia
che ride piange di gusto
la vita è un pasticcione,
tenersi tutto dentro nello spazio di un fotone
la vita al tempo di facebook è la tortura cinese
il guantanamo delle parole
è passare sempre prima di arrivare
la vita non dura neanche tre settimane
la vita è imparare a memoria a dire un altro ciao
la vita è prendere appunti prima di un piccolo morire
la vita è cercare inutilmente il numero di telefono
del dottor Howard Mierzwiak
la vita è indimenticare
