Archive for agosto, 2011

la vita, cos’è

ago 24 2011 Published by under ripostiglio

la vita è un cane che viene dall’inferno
 che si morde la coda
 che abbaia con accento praghese
  a chi non porta scarpe tacco dodici
  poi si pente chiede scuse e approva
   col muso tutto quel che dici

la vita è un imbecille interruttore
  con una sola posizione
 che quando l’hai schiacciato
non puoi più tornare indietro

la vita è un cane che ti morde l’interno dello stomaco
 con accento praghese
(il morso del cane, no’ lo stomaco)

la vita non è il cuore che non tiene
 perché la vita non dimora lì,
ma è in quelle
 lunghe lisce aperte gambe
di ballerina

la vita è un gran peccato

la vita è prendersi del tempo per tossire

la vita è un barattolo di pelati cirio
 riempito di carte di caramelle e sigarette non fumate
  legato con un lungo lungo spago giallo
alla tua caviglia e via a trascinare

la vita è tutto da buttare, è niente da buttare

la vita è finire in carcere per respirare

la vita è rifiutarsi di partire
  e starsene quieti a sedere a cavalcioni
sul viadotto al belvedere

la vita è tutto ’sto granché

la vita è il letame e il guascone

la vita è tenere una mano con una mano e
  riuscire a distinguere più no
quale mano

la vita è un coniglietto soffice mangiato a pasqua
 con la sopresa composta da ossicini

la vita è scriverne
 con gli occhiali neri
e due dita di gin
  in un bicchiere rosa sporco da ieri

la vita è la pagella di quand’ eri bambino
 che non volevi leggerla mai

la vita è il mio sultano
  un insulto alla vita
 di chi aguzza l’ingegno
  di chi va sano e va lontano

la vita è il melodramma per produrre

la vita vince alla lotteria di capodanno e della befana

la vita è la befana
 la strega e la fatina
tutta gente che vola lasciando una certa scia

la vita, diciamocelo, è tutta nella schiena

la vita è guardarsi negli occhi anche un po’ marroni
 e sentire niente
  di non speciale

per fare un tavolo ci vuole la vita
 per fare la vita alle volte ci vuole un tavolo

la vita è la pioggia al momento giusto
e le vetrine che riflettono la tua sfatta faccia
 che ride piange di gusto

la vita è un pasticcione,
  tenersi tutto dentro nello spazio di un fotone

la vita al tempo di facebook è la tortura cinese
 il guantanamo delle parole
è passare sempre prima di arrivare

la vita non dura neanche tre settimane

la vita è imparare a memoria a dire un altro ciao

la vita è prendere appunti prima di un piccolo morire

la vita è cercare inutilmente il numero di telefono
 del dottor Howard Mierzwiak

la vita è indimenticare

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all’amico lontano

ago 13 2011 Published by under ripostiglio

tutte
 le femmine ch’ abbiam avuto

tutte
 le bicchierate
 le ciance
e quel pezzo non m’è venuto
tutte le robe di budella e d’ecografie
son tutte lì in bella mostra
 in dentro i nostri scritti e le poesie

e sono belle
 e sono tante
(le femmine
  le poesie)

e le canzoni consumate
  a faccia in su
 gli mp3 sciolti a nastro
dentro gli immaginari autoradii
 dei nostri viaggi immaginarii
  a katmandù

e tutta la bellezza
 e tutta la tristezza
d’esser al mondo al contrario
quel prendersi e non darsi
quello starsi sul cuore
  i pomeriggi tardi
 starsi sul pazzo fegato paonazzo
  di bìra e grandi negri
in numero di otto

e tutto il resto
 tutta la vita
  tutti i segreti
sapere solo noi
 che la vita è no in quattro quarti
versarne un altro con gli occhi socchiusi
 chiedere quand’è che parti
non sopportare affatto ’l cielo sempre più blu
 o una vergine che stramazza
 e dirsi stanchi a tarda notte di tra i denti stretti
la vita agra, amico,
  questa roba m’ammazza

è il 13 di agosto
un giorno di un mese assurdo
  e non sai manco ch’è un sabato
  tanto hai perso il conto
 e non ce la fai più
ma hai capito che non c’è vita
 c’è solo sopravvivenza ed entusiasmo
sopra e sotto le righe
ma lo sai d’esser un privilegiato
  non stai qui a far finta
a negarlo
 e se piangi ora
 le lacrime dello scriver nella commozione generale
 è che hai il sole negli occhi
  un rum scuro nelle vene
e piano man di billy joel negli orecchi
 (con quel verso che dice del vecchio
  che fa l’amore con il tonic and gin)
ma lo racconterai ai nipotini
 quant’era aspro e colmo e duro
  il sapor dei vini
e di come ci piaceva
  fumare via il futuro

amico lontano
nell’orribile gloriosa corrida ch’è il tempo che passa
 i’ son no lo splendido e unto matador
son tipo il tipo che interviene a un certo punto
  a distrarre il toro strafatto e in down
 conciato da capo a piedi com’ un solingo e pigro clown

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dammi tre parole

ago 13 2011 Published by under ripostiglio

sole cuore amore
sole spiaggia mare
spiaggia sabbia costume
costume estate macerie
macerie trent’anni quarant’anni
cinquant’anni sessant’anni macerie
vent’anni abbronzatura culo
culo melone uno melone due
meloni pesca uno pesca due
pesche gambe schiena
gambe cosce culo
cosce culo culo
culo culo culo
(culo culo culo)
culo secchiello nipote
secchiello castello ah bello di zia

(no’ ti mettere ’ quattro zampe per favore)
(no’ ti mettere ’ quattro zampe per favore)

quattro zampe mandibola giù fanculo youporn
mandibola giù sabbia in bocca cinque dita
cinque dita mulliera ceffone

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l’amica immaginaria

ago 03 2011 Published by under ripostiglio

l’amico immaginario è una creazione positiva
 dell’immaginazione dei bambini
è una cosa molto comune
ed è solo un gioco

io lo so che ci ho i miei quarant’anni
  e suonati e cantati
ma questo mattino mi son svegliato
 mi son stropicciato gli occhi
  mi son riaddormentato
mi son risvegliato
 stropicciato occhi
riaddormentato
 e così via
  poi verso ora di pranzo
 mi son svegliato
questo mattino odoroso di faccio quel che posso
e ho visto che ci avevo lì accanto
 una tipa con un vestito rosso
  e il culo in aria
ma la vedevo solo io
ché lei è la mia amica immaginaria

lei assomiglia contemporaneamente a
meg ryan
holly hunter
kate winslet
gwen stefani
debra winger
madonna
sarah jessica parker
jennifer aniston
jennifer connelly
rose byrne
mirsa tomei

e tom petty
con una qualche idea di linda perry
dipende dal taglio della luce

le ho detto come stai
lei mi ha detto come vuoi che stia
 e poi abbiam più che altro litigato fin al primo pomeriggio
quando le ho detto come sei bassa
si è trasformata in una bambina
 l’ho portata al parchetto
  ma non ha giocato molto
 ha voluto sempre solo tenermi la mano
e mi ha raccontato che le piace far la mondana
e qui è tornata adulta
 sulla ventisettina
dicendo che a volte vende il corpo sulle strade
 a volte nel salotto
  a volte va di regalo
io non le dico niente
le dico solo torna
 tu sempre torna a trovarmi
io a te ti faccio un té
 te a me me lo fai un pompino?
meglio di no,
 meglio non rovinare questa bella amicizia immaginaria

se rinasco faccio il batterista
 oppure l’arredatore di interni
 oppure il disegnatore di scarpe da femmina

le scarpe della mia amica immaginaria
 gliele ho comperate io
ci piace molto fare quello shopping lì
lei non capisce un cazzo di scarpe
 ho dovuto educarla su questo

ho anche cercato di spiegare lei
  che la vita non è un gioco a somma zero
ma so no se ha capito

ma è perfetta
le piacciono pure tutti i pezzi di dylan che piacciono a me
 quelli chilometrici e incomprensibili
pieni di parole e di storie e di citazioni
 da farti scoppiare la testa al solo pensarci
ma io non ci penso e vado dritto per la mia strada
pezzi tipo
Just Like Tom Thumb’s Blues
Like A Rolling Stone
Idiot Wind
Stuck Inside Of Mobile With The Memphis Blues Again
Desolation Row
Brownsville Girl
Sad Eyed Lady Of The Lowlands
Hurricane
Vision of Johanna
A hard rain’s a-gonna fall
Jokerman
Every Grain of Sand
If You Ever Go to Houston

prima di uscire per andare a cena
mi ha obbligato a mettere quei miei pantaloni consumati
 rotti sotto il cavallo
e la mia camicia preferita viola col colletto sbrindellato
perché mi ha detto
 quando esci con me metti pure la roba di brutta
manco mi vestissi di quaderni

stassera siamo andati in milonga
 anche se lei balla il tango argentino
senza il giusto abbandono
e dopo il terzo pezzo di pugliese
mi ha detto negli orecchi
viviamo tutti
  con le illusioni
   profonde ficcate dentro gli occhi
 e sono così belle

siam finiti al chiar di luna
 sopra di un ponte di un fiume
vicino a una piazza portafortuna
e le ho dato un primo bacio
 poi un secondo
infine le ho detto
  ti va quel giorno di aspettare svegli
  la fine del mondo?

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io son solo cintura marrone

ago 01 2011 Published by under ripostiglio

ti ricordi
 ci prendemmo e ci lasciammo
tre o quattro volte
 già non mi ricordo più
te ti ricordi?

cavalcammo l’onda ma sotto il pelo dell’acqua
 in semiapnea
guerreggiammo
 ci tirammo per i capelli e per le mani
ci tirammo i cassetti dei sogni
 ci tirammo i tiretti nei bagni

t’accusai
 non sei sveglia mai
la notte fonda
 e per chi come me affonda e lotta
ìmpari e barricato
 come una grappa scaduta
e scappa di sopra di un prato notturno
 e perduto
è un danno
di senno d’inganno
è vivere il resto del tempo fissando
 una gigantografia
del tuo sguardo ammiccante a prora via

ci cambieremo i nomi a vicenda
  per un po’ ti chiamerò alda
e tu mi chiamerai stronzo
eppoi non è vero
  non ti ho mai razionato la carta igienica
 ti ho solo detto che mi sembrava esagerato usar ventuno strappi
  per pulirsi senza neanche aver fatto quella grossa
e poi se ti ricordi,
 il contastrappi digitale comprato via internet,
 con tutto che faceva pure da luce notturna in bagno,
 l’ho già restituito

ti ricordi quella volta che ti dissi
 io non ho una grande opinione di me, ma tu mi batti
te ti ricordi?

mi dicesti son cintura nera in certe cose
 e sento che tu ci hai uno scalino sulla cima del pene
 e lo toccasti ma non mi fece molto bene
 forse è che ci avevo un coso permaloso
comunque ti dissi, ti ricordi?
 mentre ci sei, dai, insegnami altre mosse di kung-fu amoroso

te ti ricordi?
perché io mi ricordo male
però so che l’amore è bidirezionale
 come le porte usb
e lo so che dante magari s’incazza
 il nullo amato e la mucca e il bue,
ma per certe cose bisogna esser in due
 altrimenti è sega mentale
  non esiste l’amore unidirezionale

l’importante è sapere che
l’amore è un detonatore
 e quando ce l’hai
quantomeno la tua vita è una bomba

(e te ti ricordi quando no’ ti dissi
 ti amo
ma ti dissi
 tu sei lei

ricòrditeti?)

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