Archive for settembre, 2011

spetalizzàrti

set 27 2011 Published by under ripostiglio

non guardarmi negli occhi
guardami negli occhi
non guardarmi negli occhi
guardami negli occhi
non guardarmi negli occhi

guàrdimi nelli occhi
non guardarmi in nelli occhi
guardami in negli occhi
non guardarmi, negli occhi
guardami in dentro gli occhi

meno male che le tue mani
 margherita
hanno sempre dieci dita

No responses yet

su questo balcone

set 21 2011 Published by under ripostiglio

si sta bene su questo balcone
 ho una sedia nuova in midollino
e un lungo bello buon bicchier di vino

c’è un tale sole e un vento
  che vorrei bigamo sposarli belli
e c’è talmente tanto vento bello
che
ho visto volare in cielo un sacchetto trasparente
 di quelli della frutta e della verdura
molto probabilmente
 e filava come un razzo pieno
fors’ era un sacchetto ufo alieno
  senza luci però
(o una ragazza borderline a crederci di sotto)
e avrei voluto afferrarlo lesto
  non avessi il braccino lento

poi il vento forte
 ha cancellato tutta la cenere dentro a il posacenere

io scrivo solo di pomeriggio
 correggo di notte
dormo di mattino
per il resto, sempre stato uno ch’ ha vomitato poco
 per lo più dopo aver scopato
con due o tre giga di grandi negri in corpo

tutto quel che ho capito della vita a quarantanni
 è che visti gli anni ottanta, vissuti i novanta, attraversati gli zero
incominciati i dieci
in definitiva
 sarei dovuto nascere dieci o vent’anni dopo
giusto per veder che fine farà zuckerberg
 e kyle minogue

poi su questo balcone si sta anche meglio
 da quando sei comparsa a stender i panni bagnati
freschi odorosi di ammorbidente coccolino
 in mutandine e reggiseno
  e poi te lo sei tolto
 e poi te le sei tolte
sorridendo
e m’hai detto
 come ti sembro?
e io
 mi sembri sei
 tutta felice da scopazzare

e così ti ho detto
 lo vuoi un sottomarino?
una pelliccia di leone con innesto di una tigre?
una mutanda dalla banda larga in vita?
un lavandino che inghiotte i pensieri bui?
una lavatrice con centrifuga eiaculatori precoci?
un appendino per i desideri proibiti?
un libro verde scritto tutto da bambini rossi in viso?
un anno di versi solo per i tuoi occhi grandi?
un gelato al gusto di mangiarselo tutto in tre leccate?
un registratore di massa grassa?
un ventilatore di notizie false e pretenziose?

si dice che
 gli infanti beati han no il senso del tempo
e io per quello bevo a dismisura
 per tornar giusto e infante
son un uomo da biberòn più

la mia vita è molto più di quel che penso
 solo ch’ ho sempre pensato male

No responses yet

a sentir certi poeti

set 14 2011 Published by under ripostiglio

a sentir certi poeti
 performanti dal vivo
cioè questi che si dicon poeti
 e leggon a voce alta
 davanti a me, che son ancora vivo,
poi loro leggono e io spero d’esser morto
 e finito all’inferno
no, l’inferno è perlomeno
meno noiosamente
  mortale

a sentir poi di questi qua poeti
 mi vien da pensare che dovremmo fermarli
prenderli da parte
 parlargli
  prima gentilmente
poi se non capiscono
 se continuano ’ andare in giro a leggere
 riprenderli da parte
meglio in un angolo
 meglio esser in due o tre
  con delle spranghe ricoperte di cotone
idrofilo
 per far male agli organi interni
per far male con un tocco di poesia
e spiegar loro infine
che in fin dei conti
 ’ dir le poesie in giro
 la faccia come il culo
basta no

No responses yet

corollario

set 08 2011 Published by under ripostiglio

prendi una femmina
non dirle mai che l’ami
scrivile lettere minatorie
mandale crisantemi e poesie
di un poeta scarso contemporaneo imbarazzante
 (come la scelta che c’è)
falle anche spremute d’arancia
 ma, mi raccomando, senza gin
falla sempre sentire imponente
 balena e pesante
lascia che ti aspetti per ore
 chiusa in un ascensore
scopala poco e male
e sii pezzo di pane
secco

e fin qui
tutto normale

infine posta su facebook
  le foto di quando lei si strappa
 i peli dal mento
e settale visibili al mondo tutto

poi, caro amico, ci mettiamo d’accordo
un giorno prendo e vengo in ospedale
e tu mi racconti com’è andata?

No responses yet

non avere occhi che

set 06 2011 Published by under ripostiglio

io non avevo occhi che per te
tu non avevi occhi che per un tipo insulso
il quale non aveva occhi che per un panino
il quale non aveva occhi
 era un panino
ma per andare avanti
 sapete si era all’imbarchino
lui sedeva vicino a una ragazza bella
 (l’insulso, no il panino)
la quale non aveva occhi che per sua sorella
la quale non aveva occhi che per una stella
 del cinema nostrano
un certo giorgio qualche cosa
che passava di lí per caso
il quale non aveva occchi che per un cane
labrador
il quale non aveva occhi che per la barista
 la quale aveva occhi di ghiaccio
tanto che li avrei voluti nel mio grandi negri
cosí non avrebbe avuto occhi che per me

No responses yet

storia d’amore di tre minuti ovvero sempre

set 06 2011 Published by under ripostiglio

fuori dal locale del concerto all’aperto
 una mamma giovane trentenne o poco più
  incinta
o poco più
visibilmente balla con un bimbo
sui cinque sei anni
  o poco più
ma non è solo questo
è come sorride mentre che balla
è che voi non ci eravate
 e come il bimbo è incantato e ammirato da questa donna
con cui che balla
 ma anche se voi non ci eravate
potete fare che fate uno sforzo
 d’immaginazione?
(volete?)

ed era come se lei non fosse sua madre
 era come se lui stesse ballando
con una donna
e lei se n’è accorta
 di sicuro
lo so che non ci credete
  è che voi non ci eravate
e veniva da lì quel suo sorriso
perchè lei aveva trovato un uomo con cui ballare
mi sa che ne avesse bisogno
mi sa
 anche se un piccolo uomo
  incantato e goffo
o poco più

e visibilmente lei era diventata più bella del suo solito
era che mi sa che si son innamorati
questa sera
 questi due
mi sa

lei lo guarda e si tocca i capelli
 non smette il sorriso neppure un attimo
neppure quando il bimbo scappa
dietro a una busta di plastica
 che passando volava guidata dallo scherzoso vento

se solo ci eravate
 non vi sareste persi una storia d’amore così
da tre minuti e molto più
è che non son tanto buono a spiegare a chi non ci era
lì di tra quella milonga di sorrisi

da restarci secchi
innamorati di per sempre
 o poco più

No responses yet

darmi da fare

set 05 2011 Published by under ripostiglio

poi mi vien su la mancanza
 la speranza
di rivederla
 di ridere insieme
ancora un poco
 con una certa atmosfera
  in sottofondo
tipo baule, mezzo pieno
 mezzo vuoto
 e mezzo abitato
 e mezzo no
mezzo perduto mezzo trovato
 un baule di mary poppins, eta beta e filo sganga
mess’insieme
 da trascinarsi appresso
fino al quotidiano amplesso
di formiche mosche e carboidrati

andrei a dormire
giusto per dimenticarla un po’
giusto per starmene in disparte un po’
 giusto per delirare un po’
 meno

ma devo darmi da fare
 darmi all’amore a ostacoli
l’amore ostacolato
 da parenti genitori amici fidanzate ufficiali
l’amore che dei limiti si fa un baffo
 l’amore dei films
con la a maiuscola e la esse finale (films)
 l’amore per la pizza
  per il sesso
  per il succo di frutta corretto vodka
  per lo scherzo
  per il volta gabbana

darmi da fare
 devo
e soprattutto
 leggere meno stronzate (ne va dell’umore)

ed è il mio stomaco il campo di battaglia
 e i miei occhi son binocoli puntati
  su un fronte di freddo gelato
solitudine benedetta
punti a capo e silenzi inutili
 inutili rumori
parole dette
e vacanze mentali
prigioni
 tom waits che canta la sua canzone nuova
  un maledetto suono di sassofono
 che mi attenua il brucior di stomaco
e penso che ho sempre solo bisogno di una piccola scusa
per starmene un po’ male
per starmene per i fatti miei

(
 ‘ pensare che son sempre qui
 tiro avanti
 mando lettere a chi non mi risponde
 ricevo comunicazioni di servizio
 guardo gli amori passare e via
)

No responses yet