non è che per caso, per qualche cazzo,
non è che qualcuno ha visto il mio amoràzzo?
lo so,
so, lo,
che rima del menga,
che rima facile, mi dici,
ma visto che te sei facile no
almeno la rima
lasciamela dire
lasciamela fare
facile
è che ieri mangiavo la maionese con il tonno
a cucchiaiate
quando mi son detto
che bontà
quando mi son detto
te dove sei finita?
quando mi son detto
ma checcazzo
vado fin a cercare il mio amorazzo
e come ci vado?
per caso a ràzzo?
rima facile
almeno quella, ripeto, non mi rompere
allora mi son detto
io questo viaggio me lo faccio con la bici
ché son un tipo in fondo che ama pedalare
ho voluto la bicicletta
e adesso ho bucato
l’appuntamento col destino, tuo
ora sto su quest’ autostrada
a mille chilometri dalla meta
e pedalo
e non potrei farlo,
nel senso,
m’ha affiancato un camion
con su sopra un bòb dylan qualunque
che m’ha detto
guarda che t’arrestano, in bici sulla highway
e io di rimando
come parli bòb, highway? really?
eppoi prima mi devon prendere
e mi son alzato in piedi in su i pedali
lasciandolo sul posto
la strada è libera ed è davanti
ed è libera davanti
e di dietro
tutti quanti
mi stan’ a guardare
scalmanarmi per un nonniente
per due gambe e un’impermanente
taglio di capelli
ma che mi piace da morire
corti morbidi color del crepacuore
al casello dei tuoi occhi di tutti i colori (o quasi)
ho tagliato di per un prato
così una volante m’ha inseguito
con su un bòb dylan qualunque
ma mi son alzato in piedi in su i pedali
lasciandoli sul posto
gli uccellini cantano
e mi cagan sulla testa
cerco riparo di tra i cespugli
a lato della carreggiata
ma son spine
ma son ortiche
e lo so che con la parola ortiche
si fa presto a far la rima facile
poi per un tratto di bretella
m’ ha affiancato un triciclo
con su sopra un bob dylan qualunque
vestito con un chiodo e niente sotto
e mi superava e mi tagliava la strada per farmi finire di sotto
dalla rampa del viadotto
e agitava la chitarra sulla testa
pestando i piedi su i pedali del triciclo senza mani
cercando di colpirmi di taglio la faccia
urlandomi
gudmàno, come ti senti adesso, eh?
com’è adesso che ti senti, eh?
dai rotola! rotola! rotola giù!
maledetto bòb qualunque
ci dico
beviamoci una cosa dai
che porca madosca
da quant’è che lo facciamo no?
tutta questa sobrietà finirà per ammazzarci,
ci dico
e lui a me
minchia gudmàno
riesci manco a star dietro a un settantenne
con la chitarra in una mano
io di oggi ho già bevuto di abbastanza
così ci siam fermati vicino al ciglio dell’autostrada
l’ho guardato pisciare
l’ho ammirato
che portamento! ho pensato
che prostata!
e son ripartito
il sole era lontano
la meta era lontana
il tramonto mi tramortiva
’ son fermato all’autogrill
manco un posto apposito per legare la bici
preso il panino al salame
uscito
’ ruttato
’ ripreso il mezzo a pedali
’ guardato l’avanzo d’autostrada
e tutti i cazzi e gli amorazzi
mi son alzato in piedi in su i pedali
e li ho lasciati lì sul posto