ma che cosa vuoi fare il 15 maggio e/o il 16 se non venirtene a torino, ridente città prealpina e postolimpica? tu mi dirai, ma cosa ci vengo a fare a torino? lo so che c’è la fiera del libro, ma con quel che costa al giorno d’oggi e poi è una roba che oramai mi dà una noia! e io ti rispondo, ma tu vieni al circolo dei lettori, in via bogino, e partecipa alla terza edizione del LitCamp, il barcàmpo letterario, che amalgamandosi al BookCamp e al TorinoBarCamp, metteranno insieme le discussioni aperte e partecipate in materia di letteratura e rete e scrittura e libri e libri elettronici e tutto il resto, nei due giorni dalle 10 alle 18, in una cornice di barocca perfezione logistica e simpatia piemontese. non mancheranno le appendici serali soprannominate cereacamp (sulla falsariga del viadelcamp di genova) e di pause foodcampistiche a cura delle migliori blogger gourmet del mondo!
iscrizioni e proposte di intervento sul solito wiki.
è un’iniziativa organizzazioni dal basso™

sabbato 7 febbraiero, al circolo pueblo, torino. a livello di bicchierata e poesia e musica, ottima, dei [dK].

stasera che fai?
se non sai cosa fare, vieni a torino, in piazza carlo alberto, proprio davanti al museo del risorgimento, vieni e risorgi anche un po’ tu, ché ce n’è di bisogno, e emanuele sta organizzando un flash-mob per ricordare e ricordarci Anna Stepanovna Politkovskaja. volendo, dite che partecipate via facebook.
ne parla anche l’ottimo pasteris.
(siccome son due giorni ch’ascolto solo chasing cars degli snow patrol, l’arsenizzo a modo mio)
oggi è
cavarsela da soli, ecco,
scavarsela da soli, com’ un giorno rimast’ a secco
dell’aver bisogno di qualcuno
di niente di nessuno
e restarci
stesi stanchi qua
(se solo sto steso stanco qua
poi fammi e rifammi
tanto per bidonare la grassa memoria materassa)
senza saper bene che si prova
dammi quelle tre parole
e tutta la solita solfa
dimentica cos’abbiamo detto
(dimentica ti prego)
prima d’ingrigire
mostrami un verde mare
dai, sprechiam’ il tempo,
dietro macchine sopra le nostre somme teste
che giocano all’inseguimento
(e dammi i tuoi perfetti occhi
ripieni di ricordi,
giusto per non so come
oggi
svoltare un angolo e trovarmi)
ben’, secondo certi
sarò pur nato peccatore ‘riginale
sarò nato dal peccato
puntuale
e s’avessi avuto una monetina
per tutte le cose disfatte
sarebbeci una montagna di tàlleri
di tra sopra ‘l mento mio pieno di barba mattutina
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no’ voglio di parlare
delle cose siam passati in mezzo
sebbene mi fa poi male
or’ è storia
ho giocato tutte le mie cose carte
(e son rimasto senza)
come hai fatto te
niente più da dire
niente più asso
piglia tutto
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