testo (grezzo) di canzone

mag 20 2009 Published by under ripostiglio

(disclaimer: siccome l’idiozia mi pervade oramai totalmente, ho scritto giù questo pezzo con l’idea che potrebbe diventare una canzone. se qualche cantautore volesse approfittarne)

il pezzo si chiama “casa nuova” e fa piòmmeno così:

ho comperato una casa nuova e rara
non ha il tetto, ma sbagliando si impara
l’ho comperata in fretta e furia, di seconda mano
la rimiro da di fuori che mi sembro un gran ruffiano

non ha muri, pareti e tramezzi
solo soglie di luce e mobili grezzi
è la grotta dei miei freddi polverosi detriti
mi ci sento là dentro come il re degli ittiti

la mia casa è un porto di mare
zeppa d’amici, di donne e calcare
e dal balcone guardo chi passa, chi cede
con la vita legata come palla ad un piede,
son felici solo se vanno dormendo
li lascio passare e fumo sognando
sognando una donna che mi guarda e che vede
quanto cuore ho da darle ma non me lo chiede

la mia casa ha cuoio di scarpe di tuono
che indosso la sera ogni volta che suono
la mia casa è un posto di gioia sublime
mi ci servo da bere gin zucchero e lime

comprerò di mobilia una sedia e un tavolino
di quelli per scrivere storie e una brocca di vino
e se passi ricorda di portar giù gli anacardi
ché io poi ti leggo tutto il meglio di luciano bianciardi

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picchia agosto

gen 17 2009 Published by under ripostiglio

cercavo il testo di una canzone di federico sirianni e l’ho trovato no.
siccome è una roba di bellezza, allora, mi di permetto di sbobinarlo quissotto:

picchia agosto

(picchia agosto) (picchia agosto) (picchia agosto) (picchia agosto)
(picchia agosto) (picchia agosto) (picchia agosto)

sulle cerniere dei sanpietrini
sulle serrande dei magazzini
sulle parole cantate in preghiera dai maghrebini

(picchia agosto)

sulle bottiglie e sopra i cartoni
sui marciapiedi di cocci e lampioni
sopra le angurie lasciate in omaggio alla gang dei piccioni
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