son cose belle
le vent nous portera
addormentarsi vestiti
tipo come svenire
tanto per cambiare
e cambiare stazione
del suono
ne manca sempre
del suono
mai avuto l’orecchie sazie
io
mai distillato perle
mai dipinto mani
mai giocato a tresètte
mai vinto a nascondino
mai stato carino
mai accelerato io
mai sorpassato un cugino
mai trangugiato un budino
mai gestito
mai agganciato
mai sopravvissuto
mai spento la radio
e se le vent nous portera
lo lasceremo fare
meglio esser sabbia
meglio esser bufera
ficcarsi negli occhi e
negli elastici dei perizoma
che ristagnare aggrappati
sempre alla stessa montagna
sempre con su la stessa faccia
meglio ritornar polvere
