l’Aquila

e dintorni il 6 aprile 2009
(chiedendo molto perdono a giuseppe ungaretti)

di quelle case
non è rimasto
che qualche
brandello di muro

di tanti
ch’eran fatti di disarmato cemento
non è rimasto
neppure tanto

ma nei manigoldi portafogli
nessuna banconota manca

è il mio paese
il cuore più straziato

Pubblicato da

arsenio

m'han nomato bravuomo un giorno e da quel giorno io me lo tengo, quel nome. arsenio mi son nomato da solo. eccetera.

Un commento su “l’Aquila”

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