l’epsilon qui che ho in braccio piange a crepapelle con la testa sballonzola di qua e di là e bisogna stare attenti che non le si stacchi dal collo, manco gliel’avessero riattaccata col bòstik (ché a volte mi dico: sarà rotta, speriam sia ancora in garanzia. poi no, mi dicon che vien fuori così dalla fabbrica). nel frattempo scrivo le ultime cose sul coso con una mano sola, la destra, ché nella sinistra c’è l’incarognita insonne.
eh eh.
non mi sono mai divertito tanto in vita mia (tranne durante un certo viaggio in gioventù, ma non starei qui a sottilizzare).
dicevo, dopodomani parte il LitCamp terza edizione.
il programma è ben nutrito, è pasciuto direi.
le sale attrezzate e spolverate.
la voglia di discutere di scrittura si libra nell’aria come cardellini al sole d’agosto su di un ramo di betulla brulla candida e assorta.
ma segnàlovi due cose ancora: la diretta in video streaming e il progettino videobox (a cura dell’ottimerrimo regista davide fasolo), rispettivamente per sbirciare gli interventi e per lasciar traccia di sè e del proprio punto di vista su cosa (non) farne della scrittura, oggi come oggi, ch’é diventato così scomodo scrivere, soprattutto per chi, come me, può usare una sola mano alla volta.
ti aspettiamo.
