Se la letteratura deve realmente avere una funzione (a parte l’intrattenimento e, eventualmente, lo stimolo intellettuale), gli attribuirei allora il ruolo dall’abbazia di Thélème di Rabelais, vale a dire di uno spazio in cui è dolce soccombere alle illusioni in compagnia di persone che la pensano come noi. Se noi proclamiamo questo progetto eminentemente elitario come universale, otterremo, di fatto, l’utopia anarchica, vale a dire un mondo in cui le verità non coesistono più verticalmente ma orizzontalmente, e ciò nonostante pacificamente.
Se, un giorno, questo mondo arrivasse, allora la letteratura perderebbe la sua ragion d’essere.
Non si può avere tutto, un mondo senza conflitti e la letteratura.
Patrick Ourednik – La verità dell’epoca? (pdf) (frammento già pubblicato da pensierispettinati e da ilmuseodelmondo ai quali faccio presente che era già pubblicato sull’Accalappiacani da quasi un anno.) (tié) (sempre bello, però) (via phonkmeister)
