
di tra una chiacchiera e l’altra, a colpi di grandi negri, mi son ritrovato a scommettere di creare una serata di poesia che entusiasmasse chi è sul palco e chi sta a sentire.
a forza di incontrarmi e scontrarmi con una banda di gente che bazzica la poesia ad alta voce, abbiam inventato il poetry club, un appuntamento serale di spettacolo poetico che vuol diventare fisso per chi voglia darci dentro con la poesia orale.
nella prima serata, venerdì 22 aprile all’imbarchino di torino, inauguriamo, nonostante le maledizioni di fincher e palahniuk, il poetry “fight” club: una bella scazzottata fra due poeti, quattro round secchi da tre minuti, con tutto il pubblico che decide gli esiti. qualche ottima rubrichetta a condimento (tipo la poetrymanzia… che sarà mai?) e sotto la musica che piace a noi a far da tappeto.
il poetry club ha solo tre regole.
la prima regola del poetry club è: non dovete mai non parlare del poetry club.
la seconda regola del poetry club me la ricordo no.
la terza e ultima regola del poetry club è: se è la tua prima sera al poetry club, devi offirire da bere al presentatore.
venerdì 22 presento io.
vieni in numero non numerabile.
