l’uomo con il cuore perennemente spezzato

era l’uomo con il cuore perennemente spezzato
era l’uomo che non si riusciva a ricucirgli il cuore
manco col filo spinato
era l’uomo che aveva forma di panda
e manco con le graffette
il cuore
ricucirlo
da spezzato che era
era l’uomo che scriveva
lettere d’amore a mano
e in lavatrice 
le metteva
perché le considerava sozze
sconsiderate e rozze

era l’uomo con il cuore perennemente spezzato
il sangue gli usciva dai gangli vitali
e aveva una figlia partorita nel dolore
che lo seguiva dappertutto
una figlia che aveva sempre cinque anni
e un gelato in mano
e un buon odore

era l’uomo con il cuore perennemente spezzato
pregava tutto il giorno una cantilena stupida
che faceva così
notte notte arriva presto
non voglio raccontare
non voglio ricordare
notte notte arriva arriva
presto presto

era l’uomo con il cuore perennemente spezzato
non c’era modo
diceva sempre
finirà bene
anzi finirà malissimo, ma non ce ne accorgeremo

odiava le coppiette
odiava i ragazzini che si tengono per mano
odiava le coppie i quarantenni senza figli camminanti mani nelle mani
odiava gli anziani che si aggrappano di tra le loro mani
e che cascassero

l’uomo con il cuore perennemente spezzato
faceva il panettiere di giorno
il panettiere di notte
e cuoceva solo pizza e margherita
e aveva un mezzo tatuaggio
e tutto il sacrosanto tempo
non pensava
non fiatava
non viveva

pregava la sua cantilena
tutt’ il tempo

cercava il respiro
tutt’ il tempo

moriva in continuazione
tutto
il
sacrosantissimo
tempo

il pezzo non è quello che sembra, questo titolo invece sì

domani andiamo a comperare le olive taggiasche
mi metto il k-way
tanto non pioverà
ti citofono alle tre
di notte
tu scendi
di notte
tu scendi
dalle stelle
coi pattini a rotelle
prendiamo il diciotto barrato
poi il traghetto fino al ponte, massimo
massimo fin’ al ponte,
che poeta!
poi basta
tu pòrtati un ombrello pesante che fa freddo
di pelo di zebra o similare
e un coprifianchi che hai la ciccia
e gli occhiali da pioggia
quelli verdi rosa
e le galosce
che ti evidenziano le cosce
e una birra da passeggio ma senza guinzaglio
e mettiti i sandali
sì quelli con la suola a carrarmato

t’attaccherò un bottone che non finisce più
ti scroccherò dabbere
ti toccherò dappertutto
farai miriadi di risolini
poi scoccherai me un bacio dicendomi che m’ami
poi rimetterai la bocca nella faretra
ch’ io ne ho a basta d’esser solo una mela
in testa a un qualche figlio idiota

per natale ti regalerò una statua di gesù
seduto nella posizione del buddha
con il seno
sincretico e cretino
come tutte le cose che faccio
e a mezzanotte andremo alla messa di mezzanotte
a rendere grazie soprattutto all’inventore delle tasche
dei pantaloni
chiunque lui sia, o lei,
vestiti come korben dallas e leeloo
e ci diremo negli occhi verso il soffitto che finirà bene

e finirà questo inverno
e io sarò contento
metterò in forno una pizza
pensando alle taggiasche nelle tasche
dei pantaloni a sigaretta
di un buddha lei in posizione del loto
tutta tette
sotto a un vischio
che mi tira una freccia nella bocca buona
la sola che ho

quella notte
la sola che avrò
la tristezza di non potere averti mai passerà
come m’è passata quella volta che m’hai detto
nell’orecchio
l’amore è come il molise
e io ti ho dato ragione

sei ubriaco

sei ubriaco bravuomo
devi portare in giro il tuo corpo flaccido
guidato da un guidatore ubriaco
pigli le piglie
con le spalle
oppure le porte si son ristrette
oppure sei ubriaco, bravuomo

spegni il
telefono bravuomo
che poi scrivi messaggi
che ti penti
che poi il giorno dopo devi chiedere scusa a mezzo mondo
che scrivi messaggi di odio
verso gente che manco lo sapevi
di odiarla

sei ubriaco bravuomo
non salire sulla bici
non salire
cammina con la bici affianco
ci metterai pure
un’ora in più ‘ arrivare a casa
ma meglio che fratturarsi la clavicola
come quella volta là

sei ubriaco bravuomo
vuoi bene a tutti
abbracci tutti
anche quelli che odii
anche se poi gli mandi i messaggii

sei ubriaco
sei bravuomo
non distingui più
l’amore dall’odio
o quel che l’è
o quel che nè te nè me
tantomeno noi
tanto più poi che
eccetera

l’importante è spegnere quel telefono
l’importante è importunare le ragazze giovani con i seni diritti
avrai anche tu diritto a un seno diritto,
o no?

bravuomo sei ubriaco
hai una faccia che si vede che sei
ubriaco
oppure che non dormi da due giorni
in effetti entrambe le cose

bravuomo sei ubriaco
smettila di dare i pugni sulla schiena allo
stronzo che al bancone davanti a te
ha chiesto un mojito

bravuomo sei ubriaco
il punto è che è tardi nella notte
è che è tardi
e nessuno ti crede mai
‘ quel che dici

sei ubriaco, bravuomo ubriaco,
e le cose che dici le cose che fai
ti sembrano tutte assolutamente naturali
tipo pisciare in mezzo alla strada
e quando diciamo in mezz’ alla strada intendiamo
con un piede di qua e uno di là della linea di mezzeria
meno male ch’è tardi
c’è poco traffico

sei ubriaco bravuomo
stai rischiando la morte
ma da ubriaco la morte ti fa no paura
perché tanto il giorno dopo
te la sarai scordata

la mia r

giro in bici,
guardo pochissima tv,
leggo molti libri e molti blog,
amo i miei amici,
non taggo nessuno invano a sua insaputa,
non evado le tasse per quanto inique,
mangio poco,
bevo molto ma una volta a settimana,
non vado a votare da quando c’è il porcellum,
gioco coi bambini,
giro in bici anche sottozero,
saluto per primo,
non lascio la merda di cane per terra
(certo il fatto che non abbia un cane mi semplifica la vita,
ma forse ho nessun cane perché poi dovrei raccogliere le sue deiezioni
e siccome non ci ho voglia allora niente cane)
scrivo, scrivo menate,
scrivo quel che penso,
penso, alle volte penso persino, almeno credo.
amo la scuola, per quanto imperfetta.
studio.
vorrei che tutti studiassero.
vorrei che tutti scrivessero.
e leggessero.
e facessero di conto.
dico sempre grazie.
ho no bisogno di leader,
non odio nessuno.
(tranne quelli che hanno un cane e non gli raccolgono la cacca)
vado a lavorare in bici.

questa è
la mia rivoluzione

lista di femmine

femmine coi capelli raccolti perchè unti
femmine coi tacchi alti perchè s’intonano ai corpetti
femmine con le unghie di tutti i colori e sapori e rancori di streghe
femmine crocefisse a un asse da stiro che traballa
femmine che sposano la causa sbagliata, la notte sbagliata, l’uomo sbagliato
femmine che non piangono da anni per quell’uomo sbagliato
sempre quello sempre il solo
femmine che spingono le rime ai limiti dell’augurabile
femmine coi vestitini di primavera gualciti di baci di altra femmina
femmine impassibili alle routine di corteggiamento rotante
femmine che nessuno le corteggia da anni
femmine coi capelli unti perché raccolti
femmine calve
femmine rapate
femmine rasate
femmine arrapate che nessuno si baccaglia e da anni
femmine che rappano
con nomi d’arte di femmine di cartoni animati giapponesi anni ottanta
tipo venusia
femmine incarognite su di una tavoletta e tracce di cellulite nell’esterno coscia
femmine incapaci di metter un pedale davanti all’altro
e il manubrio con l’effetto tremolo
femmine incredibili
femmine in cui non ci si crede
femmine che lèvati, nel senso levati di torno, nel senso lei, nel senso te
femmine ridotte bene
femmine allo stremo
femmmine che tremo a guardarle nella zona delle scarpe
femmine che si scoperebbe uno come hemingway con una mano all’havana
mentre con l’altra si scopava tutta la letteratura nordamericana
femmine che non mi stanno dietro, che non ce la fanno
femmine di qua femmine di là

è che c’è pieno di femmine
ma son poi sempre una

scopàmami

amami come hai amato il tuo primo cicciobello
amami
come quando da bambina amavi svegliarti nel lettone caldo con i tuoi
guardarli dormire ancora e poi svegliarli di brutto
gridando danzando
saltando sulle coperte
calpestando un coglione a tuo padre

amami come hai amato il tuo primo giorno di scuola
com’hai amato tutte le tue
prima volta
con l’esitazione e l’esultanza bambina
piccola piccolina
e quella nostalgia che prende in contropiede
che prende in contromano
che sbaraglia il senso unico

amami come ami andar sull’altalena
che ci si puó andar diritti
oppure di schiena
ad occhi aperti
oppure chiusi
di giorno di sera
spingendosi col vento o col pensiero
a pancia in giù
a raggiera
spingendosi con le gambe
o con le braccia della mamma
della nonna
del fratello maggiore
guardando il mondo avvicinarsi e allontanarsi
ma con quella voglia di farlo
ancora ancora ancora
e la netta sensazione
per un esatto unico momento senza moto
la netta sensazione
d’appartenere al cielo

amami come una fermata del pulmàno girato l’angolo
che non lo vedi fino all’ultimo
se lo stai per perdere
o lo prenderai

amami come fossi un film di guerre stellari
della trilogia originale
anzi no
uno dei primi due
chè il ritorno dello jedi
si puó anche sublimare
m’amami e ricorda sempre quando ti dissi
“anche se le cose che scrivo son trite e ritrite
quando muoio vi prego
congelatemi nella grafite”

se m’ami io saró
senza tempo
saró senza confine
saró spazio infinito
sarò personaggio de l’impero colpisce ancora
saró riconciliato con l’universo
e potró forse anche un giorno morire
ma dalla mia casa di grafite gelata
mi bulleró con gli angeli e i pianeti nani e tutti
d’esser stato amato da te
e ripeterò a tutte le galassie
fin che arriva il prossimo big bang
grassie grassie grassie

lo sai
star all’impiedi mi consuma i tendini
e sì son il tuo achille consumato
m’ancora vivo
ma adesso sediamoci su quelle seggiole
e ascoltiamoci
senza interromperci
(scopare)
e scopiamoci adesso
che scopare è poi un modo molto bello
di toglierci le polveri brutte di dosso

e allora dai
sii la mia donna delle pulizie
vieni da me a far le ore
gira per casa a torso nudo
passami l’olio crudo sulle maniglie dell’amore
spostami i libri della libreria
fa’ tutto quel che vuoi

ma spazzami via

voci della città – lo storyslam a torino

whatsyourstory LOGO

c’è nell’aere  un nuovo progetto sulla narrazione di storie (vere) ad alta voce, che collaboro a mettere in piedi insieme a soci di livello.

se sei femmina sei invitata a partecipare sia come raccontatrice sia come ascoltatrice.

se sei maschio sei invitato a partecipare sia come raccontatore sia come ascoltatore.

in breve si tratta di due contest di storytelling che si svolgeranno al rough e alle officine corsare di torino.

il calendario  completo delle serate con i temi delle storie che si potranno ascoltare/raccontare.

i raccontatori vengon sul palco e hanno cinque minuti per raccontare una storia che è capitata a loroe poi una giuria scelta tra il pubblico deciderà chi vince.

è possibile partecipare ad entrambi i tornei. tutte le informazioni per partecipare le trovi qui. per farti un’idea qui verifica che tipo di storie cerchiamo. ovviamente c’è un regolamento.

per aggiornamenti e novità (faq comprese) ci sonoil blog e la pagina facebook.

per info e iscrizioni scrivi a storyslamtorino@gmail.com

per il resto ci vediamo davanti a un grandi negri.