(certe notti son nostalgie che tendono all’infinito
lasciandoti nella consapevolezza che
persino il miglior risolutore di equazioni differenziali
alle derivate parziali
riuscirebbe a estrartene solo alcuni sottinsiemi di ricordi
e confusi
e indistinguibili da un sogno piccolo a piacere)
fai tanta fatica per procurarti un palco
e soprattutto qualcosa da farci di sopra
del palco
poi mandi tutto in culo
per un problema organico e di pubblico
il mio cervello ha una cattiva memoria
i miei organi interni invece ce l’hanno buonissima
il fegato soprattutto.
e se mentre si dipana il cambio palco
e poi tocc’ ammè
e tutto quel che penso è tenere bene in alto con due soli polpastrelli
il grandi negri per scaldarlo no
potrebbe essere la volta
che mandi tutto in culo
grazie alla buona memoria del tuo stomaco
certo che se poi vai a vedere
quel che la barista del teatro ti ha miscugliato
gin scaduto
campari andato a male
vermouth rosso con la muffa
complessivamente
un gustoso croccante emolliente
negroni
demmerda
’le volte
tutto fa, tutto congiura
entro con passo di felpa anni ’80
il bicchiere in una mano
e nell’altra sempre la roba da leggere
guardo il pubblico
e ci vedo te
te che mi hai messo il cuore in disordine
e te ne sei andata rubandoti gli asciugamani
te che una volta ti chiesi: “cos’è che ti eccita?”
ora, quando chiedi a una femmina “cos’è che ti eccita?”
il vero problema non è che lei non sappia cosa risponderti,
il vero problema è quando lei proprio non capisce la domanda.
allora cercai di spiegarmi meglio:
per dire, quale categoria di film porno prediligi?
m’ innamorai quando mi rispose secca e subitanea:
le compilation
(la notte è la cosa più importante
la notte è dove dovremmo essere sempre
quando che, che comincio la notte
la voglio finire, la notte
la voglio finire
quando che cominicio che comincio la notte
non voglio esser interrotto
capito?)
allora son in mezzo al palco in piena luce
poso il bicchiere sulle tavole e mi s’ imperla la fronte
e non riesco più a pensare a niente
tranne che se fossi di una specie da proteggere
sarei un pandone buffo
ma senza la voce di fabio volo
e senza le arti marziali
no va ben, le arti marziali sì
e ti guardo
e ti riguardo
e mi ricordo quando mi dicesti che forse siamo solo entità asintotiche
ci avviciniamo senza arrivare a toccarci mai
e a me quasi veniva da vomitare
forse è tutta colpa della mia infanzia disagiata
al fatto che io non ce l’ho mai avuto
il mio giocattolaio
e ho mai potuto fare il bagno nella vasca di palline
di plastica,
‘ mai potuto portarmi a scuola il gameboy,
mai avuto un ovetto tutto mio arancione
in cui chiudermi dentro e lasciare gli adulti di fuori
la vita è no perfetta ma ti capita alle volte
di cagare un perfettissimo stronzo
tale che nemmeno ti si sporca il buco del culo
e speravo di esser in un momento di quelli lì
perfetto stronzo
ché tutto quello che volevo
era
far scattare un allarme incendio, catastrofe, bomba atomica, cavallette,
evacuare la sala
mandare via tutti
e fare il reading solo per te
che degli allarmi hai sempre detto
non mi faccio comandare da un fischio
son mica un cane, io
però invece dell’allarme parte una musica
che dovrebbe essere stata concordata
tra me e il musicista presente
e io in qualche modo ci do dentro
ma la voce mi vien fuori a tratti biascicata
ad altri tratti masticata
complessivamente non benissimo
non bene
molto male, diciamo
poi la fitta allo stomaco
poi te che baci il vicino di sedia
poi io che mi accascio
forse non esattamente in quest’ordine
ma il finale son io che mi accascio sotto la splendida luce
e cado faccia a terra
un incisivo mi si conficca in un buco del tavolato
sembro quel personaggio dell’era glaciale
mi sanguina la bocca
rotolo dietro le quinte
qualcuno mi dà del ghiaccio che puzza di birra scadente
prima di tornare a casa
ho tentennato presso un locale da sbarco
dove posso ordinare il solito scon un cenno del capo
ma soprattutto perchè
dentro certi negroni c’è un po’ d’amore
e io me lo bevo
tutt’intorno,
profumo di gastronomia
nel cortile di casa
son caduto legando la bici
nel mio cortile di casa
tu non mi pensare
farmi male malamente è normale
ho le canzoni che mi tengon in vita
e domani sarà solo una domenica qualsiasi
e anche se oggi è già domani, è qualsiasi lo stesso
e io ti amo qualsiasi
lo stesso