quotidianità

(per la serie )

oggi è uno di quei giorni in cui sei sicuro che l’unica e sola cosa da fare sia infilarti nei piedi quei maledetti pattini da ghiaccio. è che ti si para innanzi un lago dimmerda e tu lo vuoi attraversare piroettando.

“masturbating is not a crime.”
anonimo, tradizione orale

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(per la serie )

ho visto le migliori menti della mia generazione finire a lavorar sul canemucco. poi ci son finiti pure hotel messico e mauro gasparini.

messo giù da arsenio bravuomo il 23 febbraietto 2010 in ripostiglio, da cui 5 dire
“i' berrò il latte quando le mucche mangeranno l'uva.”
il babbo di strelnik, tradizione orale

compleanni

visto che sto continuando a leggere in giro di blog che compiono gli anni, mi son chiesto, ma io? ho fatto un attimo mente locale, per quanto mi sia possibile una operazione del genere, ché ier sera i negroni son stati un numero che dopo un certo numero ho smesso di contarli, e avevo mangiato solo un quadretto di tramezzino con dentro della verdura per di più, e poi siam stati a ballare in un posto che non ci entravo da almeno dieci anni constatando che è rimasto uguale, la musica è un po’ peggiorata, ha cambiato nome, il locale, la calca di gente è rimasta uguale, ho pure incontrato amici di quell’epoca là, come non ne fossero mai usciti, di lì, come se non, e tornato a casa mi son fatto la pizza solita ma ci ho messo troppo aglio, a ’sto giro.
ora.
so mica se riesco a focalizzarmi, a fare mente locale.

recentemente una bella ragazza mi ha detto che sembro un liceale. credo volesse farmi un complimento. oppure era invidiosa delle mie converse di pelle blè con il > bianco e la stellina rossa. eh eh. è vero, son un ometto di mezz’età via che gira conciato come quando era d’un quart’età. che ci posso fare se mi piaccion sempre gli stessi pantaloni e maglie e giacchette? sembra che sia vestito sempre uguale, che non mi cambi mai, ma il trucco è che ho due paia di tutto. son vestito sempre uguale, ma gli abiti son puliti. poi magari non mi lavo molto, ma stai focalizzato, bravuomo, non divagare.
poi stanotte ho lasciato il velocipede in centro, legato a un palo. oggi piove e nevica insieme, posso no andar a recuperarlo.
ho parlato un sacco ier sera. mi ricordo sprazzi. in genere non parlo un sacco.

certo ho no più il fisico per certe cose. anche se a volte ci vado pure in giro coi liceali. ma questa è un’altra storia.

lo so.
sto solo scrivendo un post a caso, solo per dire che se dovessi esser sincero, se riuscissi a fare mente locale, potrei dire che tra quattro giorni il mio sitarello, tra alti e bassi, compie nove anni, diventa novènne. come il piccolo bastardo che racconta.
se volete farci un regalo, comperateci una copia del libro di carta.

messo giù da arsenio bravuomo il 14 febbraietto 2010 in ripostiglio, da cui 6 dire
“gli ottimisti son quelli che no' si son mai guardati bene.”
maximilien roccam de pasteur, parolàme

j.d. salinger

(per la serie , , )

è morto a cornish a novantunànni.
va ben’, dispiace, anche se, prima o poi.
speriam che almeno ci faccian su una edizione speciale commemorativa dell’ipad con tutti gli inediti del vecchio recluso inclusi in formato epub.

messo giù da arsenio bravuomo il 28 gennaietto 2010 in ripostiglio, da cui 2 dire
“poi un pomeriggio verde scuro decisi ch'avrei bevuto solo più dopo il tramonto. fu così che cominciai ad amare l'inverno.”
maximilien roccam de pasteur, parolàme

mi sbilancio, mi

(per la serie , , )

faccio una previsione sul prodottone apple che mercolèdio verrà presentato in galassia visione:
sarà un aggeggio con due schermi.
voglio dire, una cosa tipo a libro, con uno schermo lcd normale e l’altro magari eink.
oppure, meglio, un aggeggio con uno schermo fatto da due layer, uno a colori e uno eink, che a seconda dell’utilizzo che faccio dell’aggeggio funzionano in alternativa uno all’altro…

ovviamente la batteria si ricarica con la forza di star wars.

va boh.

messo giù da arsenio bravuomo il 25 gennaietto 2010 in ripostiglio, da cui 2 dire
“da grande vorrei diventare uno specialista nel "chiamare le cose con il loro nome". un po' holden caulfield, un po' richard feynman.”
maximilien roccam de pasteur, parolàme

incipit

quando sei giovane due sole cose abbondano nella tua vita: la presunzione e lo sperma.
la prima la espelli nei locali la sera leggendo pessime poesie credendole capolavori immortali.
il secondo lo espelli, ben’, non sentirete mica il bisogno di me qui a spiegarvi dove o su chi?

“la letteratura e la poesia son poi i resoconti di alcune costanti in un uomo che scrive perché non ha altro per le mani, tipo una maledizione, un mestolo, o un certo non so che di elegante.”
maximilien roccam de pasteur, parolàme

il piscio

il piscio
 disegna
disegni a caso
  non ama la neve

il piscio è giallo
  ma è anche argento
anche rosso
  anche arlecchino anche arcobaleno

il piscio guizza
 e sguizza
e guizza sguizzando
 sguazza
più che altro sguazza
parlando pochissimo
  in genere è molto liscio
al tatto
 per meglio guizzar

il piscio sale
 il piscio un poco scende
 gira, si ribalta
  se ne frega della gravità

il piscio è anche un segno
  d’acqua
passata sott’ai ponti
 e divinata a caso
come tutto il resto zodiacale

in definitiva il piscio nuota
  nel fiume, nel lago,
ma più che altro il piscio nuota nel mario
facendo le bolle
 parlando pochissimo

il piscio è buono
  fa bene alla salute
assunto nelle giuste quantità
 e col limone

il piscio io me lo mangio
 come il mio nonno
 soprattutto in scatoletta

“il solo mestiere che so per combattere una devastazione metafisica nella mente e nel cuore, è porre in essere la devastazione fisica di un lungo pomeriggio di marciapiede sporco a chieder moneta, bevendo vodka liscia da per la bottiglia e parlando, di quando in quando, all\'aria fritta.”
maximilien roccam de pasteur, nonàmore

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