lo scrittore

lo scrittore - di simone righini
lo scrittore non è solo il titolo del disegnino qui a fianco, ad opera dell’ottimo simone rrr, ma è anche uno che se volete incontrarlo, potete incontrarlo stasera al circolo dei lettori, nella persona fisica e giuridica di andrea roncaglione, assieme all’attore luca busnengo, nella performance presentazione di “storia del duo chitarra e voce triste andrea & andrea“, edizioni seed, collana sabotage.

imbaràzzo de la scelta

questo venèrdio che viene (11 aprilàno) ci ritroviamo qui a torino con un imbarazzante dilemma tripartito su cosa andare a vedere:

  1. alessandra racca in “eroticismi”, pensieri, oggetti e altre cianfrusaglie amorose – quasi spogliarello, quasi reading, quasi decisamente poesia, presso la libreria massena28
  2. guerrilla, monologo con federico basso, testo di andrea roncaglione, al teatro della caduta
  3. la presentazione del numero 02 di Porto Sepolto, taccuino letterario, al cafè liber

noi, la popolazione taurinense, invochiamo già il dono dell’ubiquità.

giovèdio però possiamo far che passare al maché, ché continua la rassegna “maché leggi”. leggerà alessandra rosa.

ah! e sabato? come, vi starete chiedendo, sabato niente? sabato no niente, sabato qualcosa: filippo sottile e le filastrocche di legno, con Radio tiraNna, sempr’ al teatro della caduta.

accorriamo a prenotare.

infine, ma tanto c’è già no più posto, stassera al teatro della caduta va in scena lo spettacolo “spegni la luce e cadi“, come tutti i martedì. io leggo un pezzo durante lo spettacolo, quindi mi perdo, e sì, mi perdo david sedaris al circolo dei lettori. ma va ben’.

maché – altro giro altra corsa

giovèdio 13 marzoliero prossimo e venturo riparte il giro dei giravòlti amici di catalano™©®.

incomincia il lui stesso medesimo (guido), ricolmo di novità inedite, poi il 20 vado io con un reading dal titolo “oh! scrittore! lo sei o lo fai?” (sottotitolo, la scrittura è come il maiale: no’ si butta via niente).
poi il 27 è il turno dell’arcibaffuto e andreico roncaglione, per poi concludere questa seconda corsa con l’ottimo mai abbondante filippo sottile.

insomma, venghino signori, venghino, c’è no da acquistar gettoni, ma la scrittura vi farà da autoscontro, sanguinerete dalle gengive per le botte, e portate le monetine e le banconotine per il cappello.

gulp!